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Superstizioni

Sul tavolo non si possono posare le chiavi e i soldi.
Quando si entra esche dalla stanza o dall'abitazione, quando si infilano le scarpe e quando si scende dal letto o si sale o scende dall'auto, la prima gamba a fare il passo deve sempre essere quella destra.
Se a tavola ci si siede nell'angolo, non si troverà sposa (o sposo) per sette anni.
Lunedì, venerdì e di sera non si può buttare la spazzatura.
Lunedì non bisogna prestare o dare soldi a nessuno.
Chi riceve soldi di lunedì, sarà fortunato.
Se qualcuno arriva a casa per la prima volta, per buon auspicio bisogna dargli qualche cosa di dolce (una caramella, un cioccolatino, ecc..).
Alla propria fidanzata o al proprio fidanzato, bisogna pestargli il piede con la gamba destra prima che lo faccia lei o lui, in alternativa anche “schiacciarli” la mano con la propria mano destra. Chi sarà il primo, prevarrà sull'altro quando saranno sposai.
Un altra tradizione è quella di assaggiare un “confetta” (caramella o cioccolatino), e poi farlo mangiare al propri fidanzato/fidanzata, sarà di buon auspicio.
La sposa, il giorno delle del matrimonio, deve rompere un piatto posto alla rovesci sull'uscio della porta (all'esterno), questo scaccerà via tute le cose cattive; Se la sposa non riuscirà a rompere il piatto, dovrà farlo il marito.
Versare il sale pota male, se accidentalmente dovesse accadere, occorre subito “neutralizzare” l'effetto negativo, cospargendo sopra dello zucchero e innaffiare il tutto abbondantemente co acqua.
Quando qualcuno dice qualche cosa di bello, bisogna tamburellare con e dita o bussare su qualche cosa di legno (per esempio il tavolo o la porta), altrimenti si rovina.
Quando si scheggia un piatto, o un bicchiere, questo va completamente rotto e buttato.
Quando nasce un bimbo, il padre la prima volta che lo vede, deve mettergli in bocca una punta di zucchero; Il rapporto tra padre e figlio sarà più dolce.
Gli sposi durante i festeggiamenti, non possono mangiare carne, nemmeno il secondo giorno, in caso contrario il rapporto matrimoniale sarà litigioso.
Ciò che gli sposi (in particolare lo sposo) chiedono al Signore il giorno del matrimonio, si avvererà.
I tre giorni seguenti il matrimonio, è usanza che la sposa non possa pulire la casa, nemmeno i piatti o ciò che si è “sporcato” durante i festeggiamenti.
La sposa, al risveglio, il primo giorno di matrimonio, deve spalmarsi le mani con qualche cosa di dolce (miele per esempio), e tutta la vita sarà dolce.
Quando un ospite esce di casa, alla sua uscita non si può scopare in terra dietro di lui fino a che non è arrivato a destinazione (o per due giorni), altrimenti lui non tornerà più o potrà succedergli qualche cosa di spiacevole. Se invece l'ospite non è gradito, si conviene nel “pulire” in casa dove è passato, in modo da non farlo più tornate.
Quando un ospite se ne va, dietro di lui è bene versare dell'acqua lanciandola con un bicchiere. Sarà di buon auspicio.
Tagliarsi le unghie di domenica porta male, il giorno migliore sarebbe di giovedì.
Per rovinare una famiglia, bisogna tagliarsi le unghie nella loro abitazione.
Il nove è un numero fortunato, ancor più fortunato è il sette, giorni fortunati sono venti e il ventidue, perché corrispondono al settimo e al nono giorno del calendario ortodosso (il vecchio calendario).
Quando si posano le fondamenta della casa, si “murano” degli spiccioli.
Il primo dell'anno, è tradizione varcare la porta di casa con dell'acqua e dei cioccolatino e caramelle, e tradizione anche invitare a casa chi ha una “gamba fortunata” (chi ha la gamba fortunata si chiama “Mekvlé”, e quando arriva a casa si domanda “Chi è?” e Lui risponde “Sono Mekvlé e porto felicità, soldi, confetti”).
Tra le superstizioni, citiamo l'usanza di leggere il residuo del caffè nella tazzina (il caffè viene preparato facendo bollire i chicchi macinati, i quali formano una “polvere” che si deposita sul fondo della tazzina).

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