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Georgia > Antropologia

Zozzoni

Chi abituato a viaggiare, sa esattamente cosa aspettarsi da un paese come la Georgia, ovvero tutto ciò che può essere consueto in tutti i paesi in via di sviluppo, comprese situazioni igieniche precarie, alloggi e abitazioni fatiscenti, e una popolazione che ancora non ha maturato il moderno senso di igiene e pulizia e rispetto per l'ambiente, che caratterizza noi occidentali, il che assolutamente non vuol dire che non esistano luoghi, situazioni e ambienti in standard occidentali, anzi questi esistono e sono assai frequenti, ma non sono la norma: Il viaggiatore non può pretendere di viaggiare nei paesi dell'ex unione sovietica, esigendo che tutto sia in standard occidentale, alcuni luoghi e alcune strutture lo sono anche, tuttavia hanno anche costi elevati essendo queste un qualchecosa che esula dalla normalità, un qualchecosa di artefatto per un “pubblico” che non è quello della normale quotidianità.
In Georgia è normale assistere a situazioni che ad alcuni potrebbero rammentare il medioevo: La carne al mercato esposta al tatto di tutti, pane ed altri alimenti venduti senza confezione e chi acquista non sempre ha l'accuratezza di non appoggiare il pane “sfuso” sul sedile dell'auto.., insomma il concetto di igiene per i più, è un qualche cosa di molto astratto, nelle persone manca anche il senso dello “schifo” (del “ribrezzo”), per quelle situazioni che a nostro avviso denotano un marcato senso dell'igiene e delle norme sanitarie più elementari; Tutto ciò potrebbe mettere in imbarazzo il viaggiatore.
Abbiamo voluto toccare questo aspetto per “avvertire”, anche il viaggiatore meno esperto, il viaggiatore abituato al “pacchetto viaggio” per zone artefatte e costruite appositamente per il turista.
La Georgia per molti aspetti è un paese “genuino”, ed antico, e il viaggiatore deve recarsi psicologicamente preparato, alla stessa stregua come si può andare in un alpeggio montano e soggiornare in baita.. Chi viaggia con la puzza sotto il naso, farà meglio ad evitare sistemazioni economiche e puntare esclusivamente al lusso sperando che comunque vada tutto bene, perché anche le sistemazioni più lussuose possono riservare grosse pecche.
Anche per ciò che concerne il prodotto “genuino”, toglietevi dalla testa che esso sia in tutto migliore di quello prodotto industrialmente: Il prodotto industriale deve obbligatoriamente sottostare a norme e procedure volte a garantirne la qualità, l'ambiente industriale è un luogo asettico nel quale vengono applicate procedure e metodi, per garantirne la qualità, si parla di sterilizzazione, sottovuoto, certezza sulla catena alimentare, ecc.. Il prodotto “genuino”, nostrano, di produzione artigianale, sovente, vien fatto dal contadino che in Georgia non ha nemmeno i concetti basilari di igiene e pulizia.
Anche per quanto riguarda la cura e il rispetto per l'ambiente, moltissimi luoghi sono deteriorati dalla presenza umana: Nei posti in cui la presenza dell'uomo è più significativa, si denota un cumulo di sporcizia e spazzatura nell'ambiente, la natura spesso soffre di una mancanza di rispetto e di cultura da parte dell'uomo che ancora non è maturo e sensibile ai problemi dell'ecologia, tuttavia questa non è la regola dato che per fortuna la Georgia non è una terra densamente abitata, vi sono una infinità di luoghi nei quali l'uomo è presente in concentrazioni bassissime, luoghi magnifici ed incontaminati.

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