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Georgia
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I Russi in Georgia

Georgia durante l'Unione Sovietica: Il popolo georgiano si incontra con gli altri popoli caucasici, con cartelli inneggianti alla fratellanza e alla pace.
Georgia durante l'Unione Sovietica
Il popolo georgiano si incontra con gli altri popoli caucasici, con cartelli inneggianti alla fratellanza e alla pace.

Il legame con il popolo russo, è un legame d'amicizia e fratellanza di lunga data, un unione fraterna che risale da quando nel 1877 i russi versarono il proprio sangue per liberare le terre georgiane dall'invasore turco, il quale oltre a minacciare la conquista  e il dominio delle terre cristiane di Georgia, già deteneva da circa 300 anni, ampi territori georgiani (tra cui l'attuale repubblica Adjara) convertiti forzatamente all'islam.
Prima di tali eventi la Georgia non esisteva come un unica entità, ma bensì fu un insieme di principati autonomi ed indipendenti tra cui citiamo Karthlia, Kakhezia e Iremezia; Questi in tempi antichi, furono territori sotto l'egida della famiglia Bagrationi, che fino al 1490 regnò in qualche modo su quest'area unificandola.
I russi in Georgia intervennero non solo liberando le terre caucasiche dalla minaccia e dall'indigenza turca, ma anche riunificando le diverse aree caucasiche ricreando un'identità nazionale, tutto ciò alla stessa stregua di come Garibaldi messe assieme l'Italia.
La Georgia sotto la guida Russa, uscì da una situazione medievale che la caratterizzava, per raggiungere i livelli sociali e di benessere che caratterizzavano le altre nazioni europee.
Durante l'Unione Sovietica, i popoli caucasici, grazie a una meticolosa e sistematica “propaganda” di partito, rafforzarono la propria amicizia e fratellanza con manifestazioni e ed eventi culturali, tra i quali spicca una ricorrenza di fine estate, nella quale i popoli caucasici si incontravano sotto  l'albero della pace posto all'incrocio dei tre stati di Georgia, Armenia e Azerbaigian, venendosi in contro con striscioni e cartelli con messaggi di pace, solidarietà ed fratellanza fra i popoli.
L'Unione Sovietica, nonostante i buoni propositi ed i nobili intenti, non sempre rappresentò un periodo roseo, non solo per la Georgia, ma per tutti i Paesi membri dell'Unione, in particolar modo il periodo degli “orrori del comunismo” ovvero quando Stalin prese il potere, e Beria (uomo temutissimo persino dai vertici instaurati dentro le mura de Cremlino) fece rinchiudere nei lager e sparire nel nulla chiunque minacciasse la leadership, con l'accusa di essere “nemico del popolo”.
Il caso vuole che sia Beria che Stalin fossero Georgiani, ma la recente propaganda americana apportata da uno dei suoi burattini messo alla presidenza del paese, ( Saacashvili, l'avvocato di New York), designa nel popolo russo le colpe dell'ex Unione Sovietica, mentre invece, nella realtà, l'Unione Sovietica era una coalizione coordinata da più nazioni, e proprio la Georgia a questa coalizione partecipò a testa alta divenendo ai tempi dell'Unione uno dei membri più ricchi e con il più alto tenore di vita, un luogo prosperoso, ricco, industrializzato, un ambito e prospero paese, ammirata e principale meta turistica sia per l'agiata nomenclatura sovietica che per il proletariato, paese colato a picco e caduto in rovina con lo sfasciarsi dell'URSS; La Georgia con l'acquisire la propria indipendenza ha fatto un balzo nel passato di cent'anni, divenendo un paese rurale, povero e privo di quei supposti sociali quali sanità e istruzione, un paese nel quale gli americani stanno portando la democrazia insediando i propri militari e usando la Georgia come ponte per mettere le mani sul petrolio proveniente dal Caspio, mentre invece la povera gente chi ha lavorato tutta una vita, non arriva a prendere 25 euro al mese di pensione (dati 2008). L'America tramite i media (di cui ha pieno controllo), in Georgia è sbarcata in pompa magna, portando a parole democrazia e libertà, ma nei fatti portando nel paese istruttori militari, anziché dottori, insegnanti, e personale impiegato in opere sociali e di carità, ma visti i recenti fatti in Iraq, nessuno ad occidente si stupisce più di quanto stia accadendo e di come gli Stati Uniti operino per mantenete l'egemonia geo-politica nelle aree di proprio interesse.
La propaganda mediatica americana, viene protratta con una metodica e sistematica basata su ritmi ipnotici, si sta inculcando nella testa dei georgiani odio razziale verso i russi, ora i russi agli occhi della nuova generazione, sono il nemico e la causa di ogni loro male.
L'azione che gli Stati Uniti perpetrano in Georgia, viene altresì compiuta in altri paesi adiacenti alla Russia, e visto che per il momento i russi non hanno in programma di impiantare basi militari in america o di estendevi li la propria influenza, è normale che questi si sentano un po' “risentiti” e tutto ciò sta contribuendo alla restaurazione del clima da “guerra fredda” che caratterizzava i due “blocchi”.

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