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Saakashvili

Mikhail Saakashvili: Conosciamo meglio questo personaggio

Mikhail Saakashvili, (nato il 21 dicembre 1967), viene detto anche l'avvocato di New York, per il suo impiego negli States prima di giungere al potere in Georgia nella veste di Capo di Stato.
Saakashvili, ma chi è in realtà costui? E' un “pazzo furioso”, un carnefice che merita d'essere portato dinnanzi un tribunale internazionale per rispondere dei crimini commessi nella regione separatista dell'Ossezia del sud, quando il sette agosto 2008, diede ordine d'attaccare la regione colpendo obiettivi civili e infierendo sulla popolazione inerte.
Nonostante sia un “pazzo”, di suo ha garantita l'immunità essendo nel contempo un burattino messo al potere e mosso dalla C.I.A., un uomo sostenuto da Soros e dalle O.N.G. create ad arte con il fine di avvicinare aree storicamente di interesse russo, all'egemonia degli Stati Uniti, che vorrebbero mettere le proprie grinfia, in quei luoghi in cui gli interessi economici sono forti, e nel caso della Georgia è in gioco il petrolio proveniente dal mar Caspio, che vede nel paese caucasico, la naturale via di transito verso il continente europeo.
Saakashvili, salito al potere, ha di fatto monopolizzato l'informazione per poi usare i media in una campagna anti-russa condotta con toni fascisti e nazionalisti: Ancor prima che iniziasse il conflitto in Ossezia, Saakashvili utilizzava i media per lanciare minacce ai russi, provocazioni ed offese che rievocano da vicino frasi fasciste tipo quella storica di Mussolini che recita: “Spezzeremo le reni alla Grecia”, con l'eccezione che la Georgia sul piano militare, con soli sei “caccia” e qualche imbarcazione da guerra simile ad un peschereccio, può solo illudersi di spuntarla sul piano militare, e la pazzia del presidente  Saakashvili si “compie” anche con le proprie affermazioni.
La campagna mediatica contro i russi, ha fatto insorgere nella classe più “debole” del popolo georgiano, un odio viscerale per un vicino da sempre ritenuto amico, un vicino che ha versato il proprio sangue per liberare la Georgia dall'invasione dei Turchi prima, e poi durante l'era sovietica a contribuito a far uscire il paese dal “medioevo” portandolo al pari degli altri paesi “sviluppati”. Una campagna mediatica sostenute da bugie e bassezze che non hanno trovato contrasto per via della censura, bugie atte ad istigare masse nell'odiare il popolo russo: A Tbilisi, sotto la presenza del presidente, durante una manifestazione trasmessa in TV, un personaggio locale dalla onorata reputazione ha affermato: “Ho visto un russo, un soldato russo, mitragliare i bambini nostri figli messi contro un muro, l'ho visti con i miei occhi!”, e la folla piangeva.. Un “lavaggio del cervello” che in Georgia si compie con grande successo grazie dell'immaturità della popolazione per via del basso livello sociale in cui il paese versa del crollo dell'URSS.
Saakashvili non solo è un burattino della CIA, un “pazzo furioso” ed un fascista sanguinario, è anche quello che tutti noi abbiamo imparato a conoscere con il termine di “nepotista”, quando a scuola ci insegnavano quelle brutte forme di governi delle antiche civiltà mesopotamiche: Saakashvili, salito al potere, ha messo nei posti chiave dello Stato, la propria famiglia con i propri parenti; Un clan che non ha nulla i meritocratico, nulla di democratico e tanto meno nulla di riformatore, essendo quello del clan e della famiglia, un antico retaggio della cultura “megrella” alla quale la famiglia del presidente appartiene come legame di sangue.
Saakashvili, come uomo politico, è figlio de quella manovra anti russa protratta ad opera degli Stati Uniti che tuttora si ostinano ad agire rievocando un clima da guerra fredda contro un nemico che da anni ha cessato d'esistere, ma che se lo si continua a rievocare, si rischia che questo venga riesumato e prenda nuovamente vita, e con Saakashvili troviamo anche Yuscenko con la famigerata “Rivoluzione Arancione”) che anche lui mosso dagli stessi burattinai, fa parte di un largo “disegno” atto a umiliare e mortificare la dignità del popolo russo, che in Ucraina fonda le proprie radici storiche e in Georgia ha un legame di amicizia e fratellanza.
Da tutta questa politica, nessuna delle parti in causa ne trae vantaggio, ad eccezione del burattinaio che trama dietro le quinte, che se “per caso” dovesse spuntarla, si porta a casa “a sbaffo” un bel bottino, costituito dall'egemonia politica e commerciale sulla area del mar Caspio, la dove, la nuova via della seta viene percorsa dal petrolio; A tal fine Saakashvili è stipendiato e sostenuto dagli “americani” che oltre a sostenere il presidente, inviano istruttori militari (e non medici o insegnanti), e inviano anche sostegno militare camuffato da aiuti umanitari, o meglio, gli aiuti umanitari giungono su mezzi militari: E' emblematico che ad agosto 2008 a Batumi giunse una fregata americana che ufficialmente portava coperte ed acqua!

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