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Georgia
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Animali

Animali,cani,mucche

Georgia: Più vacche che in India
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Più vacche che in India

La Georgia, attrae subito la curiosità del visitatore nell'apparire come un'immensa fattoria, una fattoria nata con il crollo dell'impero sovietico che per via d'un effetto domino, rovinò le industrie e gli stabilimenti di stato creando un processo inverso a quello dell'urbanizzazione, riportando quindi l'intero paese in dietro di cento anni per andare così a scoprire che il processo d'urbanizzazione non è completamente reversibile, perché la tradizione contadina è comunque una grande cultura e una volta persa non è più recuperabile, ecco quindi che gran parte dei georgiani se ne sta seduta con le mani in mano ad aspettare un qualche cosa che non verrà mai da sola, ed ecco anche che nonostante allo stato attuale il paese sia essenzialmente rurale, nei mercati, si trovano cetrioli e pomodori in quantità industriali, ma poi la poca frutta locale ha parvenze selvatiche (mele, pere, prugne), troviamo l'uva e il vino ma la gente non distingue il rosso dal bianco se non per il colore, dato che non ha nessun abbinamento con le pietanze con le quali lo si accompagna (tipico da ubriaconi); Ortaggi e verdure comuni come per esempio gli asparagi, i finocchi, i carciofi, il sedano, le verdure da insalata ecc.. sono sconosciute, i supermercati  come intendiamo noi, al di fuori della capitale, sono inesistenti persino nelle città (appurato nel 2008), città nelle quali non c'è da stupirsi trovare le galline beccare nelle aiuole, o qualche bovino abbeverarsi in una fontana posta in centro.
La Georgia è una immensa fattoria nella quale agli animali viene lasciato il libero arbitrio su come circolare, un paese nelle cui strade si incontrano tante mucche quanto ne si possano incontrare in India, zone adibite a pascolo non ne esistono, ovvero, porre staccionate, recintati e delimitare i terreni evidentemente costa fatica (e girando per la Georgia se ne vedono a bizzeffe di cose che costano fatica), quindi agli animali viene concessa loro maggior dignità lasciandoli “liberi”, creando anche una situazione di pericolo per le auto, i cui conducenti hanno approntata l'abitudine di suonare avvicinandosi a velocità sostenuta verso la bestia, che sentendo il clacson “sa cosa fare!”.
Gli animali domestici, alla stregua degli animali da fattoria, vengono anch'essi lasciati in libertà, o meglio, tantissimo vivono in strada pur avendo un padrone, quindi difficilmente si notano situazioni di completo randagismo, quelle situazioni nei quali i cani per esempio si raggruppano creando degli stormi che possono essere di pericolo per l'uomo.
In questa situazione di semi abbandono, le povere bestioline sono soggette ai pericoli della strada, pericoli assai consistenti visto che allo stato attuale, l'automobile rappresenta il maggiore degli “status-simbol” per i georgiani, i quali a questo bene tengono ancor più che ad avere un tetto, per loro l'auto simboleggia “il negro che si libera dalle catene”, ed averla non è neanche difficile visto che in Georgia si riversa parte dell'usato che cessa di circolare in Europa, che pur essendo in buone condizione viene svenduto perché non più al passo con le norme a tutela dell'ambiente, motivi commerciali, ecc.
In Georgia,i giovani, la patente di guida la ricevono al compleanno, chi meno giovane di esperienza spesso ne ha poca e quel poco che ha, è su strade poco trafficare, strade dove ora le macchine si incominciano a vedere, e sembrano andare tutte all'impazzata senza nessuna considerazione altrui, la cosa curiosa è anche che dove si rompono si aggiustano, se si fora una gomma nel bel mezzo di un incrocio la si sostituisce lì.. esattamente come accadeva in Russia fino alla fine degli anni '90!
Tornando agli animali dopo questo inciso d'obbligo per chiarire al lettore la situazione, il cane in Georgia è sottoposto ad un'accurata selezione naturale, ed essendo il ciclo di nascita di pochissimi anni, la selezione in poco tempo ha raggiunto risultati molto efficaci. Ecco quindi che in città si osservano cani attraversare la strada esclusivamente “con il verde”, il cane guarda di qua, poi di là, poi ascolta i rumori e attraversa esattamente nel momento propizio, in quell'attimo di assoluta sicurezza, mentre la povera bestiolina che non fa così, “soccombe” cessando quindi di procreare a favore invece della specie più attenta e scrupolosa che ha vita più lunga e più possibilità quindi di riprodursi a sostegno delle proprie “caratteristiche” genetiche.

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