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Georgia
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Kutaisi

Kutaisi è il capoluogo della regione denominata Imereti, conta all'incirca 200.000 abitanti ed è in via ufficiale la seconda città della Georgia dopo Tbilisi, benché Batumi a livello percettivo è molto più amplia come estensione urbana e maggiore come numero di abitanti, soprattutto durante il periodo estivo, quando la città si riempie di turisti.
Kutaisi, durante l'Unione Sovietica fu al centro di un fiorente polo industriale ora caduto in rovina, come caddero in rovina tutte le industrie dell'ex Unione Sovietica, impossibilitate dalle nuove suddivisioni geografiche che di fatto crearono delle barriere sia per il rifornirsi dei componenti che per la distribuzione del prodotto finito: Durante l'Unione Sovietica, interi paesi, città o regioni si specializzarono in precisi settori industriali, ognuno di vitale importanza per aziende a volte collocate in altri paesi dell'Unione, ecco quindi che con un esempio, le fabbriche di televisori in Estonia, dovettero chiudere perché a corto di transistor che venivano prodotti in Russia, mentre le fabbriche di aliscafi e motoscafi in Georgia rimasero prive non solo della materia prima, ma anche della corrente elettrica, e poi, occorre anche tener cono che le industrie “sovietiche” furono enormi, messe in piedi non per il fabbisogno nazionale del singolo paese, ma per produrre e sfornare prodotti in grandissima quantità, senza andare tanto per il sottile per ciò che concerne la fattura, prodotti sicuramente poco appetibili su mercato internazionale che richiede una maggiore qualità, e quindi le industrie sovietiche furono “destinati a morire” con il crollo dell'URSS.
Kutaisi, allo stato attuale è una città dal centro storico completamente restaurato e tirato a lucido, i lavori di risistemazione e recupero hanno impiegato tre anni a partite dal 2007, per trasformare la città valorizzandola (prima, il centro, pareva come fosse stato bombardato). A Kutaisi troviamo diversi monumenti, tra tutti spicca la cattedrale della Dormizione della Vergine (meglio nota come cattedrale di Bagrati, risalente all'anno 1008) , cattedrale ora in fase di restauro, per via delle gravi lesioni subite per opera degli ottomani nel 1692. Tra i monumenti di culto troviamo anche la sinagoga ebraica e una bellissima chiesa cattolica intitolata alla “Immacolata Concezione”, quest'ultima ora usurpata dalla chiesa ortodossa autocefala di Georgia che non solo ne nega la restituzione, ma opera in modo lesivo nei confronti della “Missione Cattolica” impegnata in opere di grande valore sociale, a tal proposito invitiamo dunque tutti i turisti e viaggiatori di fede cattolica a visitare questa bellissima chiesa in modo da dare un segnale tangibile ai nostri fratelli cristiani di rito ortodosso! All'interno della chiesa, sulla balconata, ci sono ancora le effigia dello stemma vaticano inciso nel marmo, e dei bellissimi angeli che annunciano il vangelo e la parola del Signore.
Nella città non mancano i monumenti dedicati all'ateismo nei quali spiccano rilievi in stile sovietico inneggianti a valori quali il progresso, il lavoro, la storia, l'arte e la cultura, tali rilievi spuntano qua e la sulle facciate delle case ed un occhio attento non faticherà ad individuarli, mentre invece rimane difficile da scoprire un monumento di rara “rarità”, un monumento imboscato in una piazzola celata alla vista da alcune piante, un monumento sul quale puntano due vecchi deflettori arrugginiti e distrutti dal tempo, un monumento messo li a simboleggiare il grande “Satana”, la guida rinnegata da tutto l'impero sovietico il quale per ridare dignità alle vittime degli orrori commessi dello stalinismo, ne ha cancellato ogni memoriale a lui dedicato, ogni stele ed ogni raffigurazione, nemmeno Volgograd (l'ex Stalingrado) ha il vanto di conservare ricordi in sua memoria, li, vi possiamo trovare solamente un piccolo busto racchiuso nel museo dedicato alla battaglia delle battaglie, la battaglia che segno l'epilogo della fine della seconda guerra mondiale con la capitolazione dell'esercito tedesco impegnato nella campagna di Russia, (appunto, la battaglia di Stalingrado), a Kutaisi, Stalin sfoggia con una statua che lo trae per intero, con la mano infilata sotto la giacca in una magnifica posa napoleonica che non può non far rabbrividire i visitatori che vi gettano fortuitamente il proprio sguardo.
Kutaisi, è la città ideale come punto d'appoggio per chi volesse visitare e viaggiare in Georgia, rimanendo questa situata in un punto comodo sia per raggiungere il mare come anche per spostarsi nelle montagne con delle brevi gite per poi ritornare alla “base” e riorganizzarsi per altri viaggi. Pur essendo questa la seconda città di Georgia, il costo della vita è notevolmente più basso rispetto a Batumi o Tbilisi, qui si possono trovare camere in affitto, appartamenti e piccolo hotel (molto spartani, in sintonia con la realtà locale) spendendo pochissimo, inoltre la città funge anche da immenso snodo per i collegamenti via terra con tutta la Georgia; Nei pressi della stazione ferroviaria come anche in centro città, si trovano innumerevoli minibus e autobus che partono con frequenza in ogni direzione e giungono persino nei posti più remoti e impensati.
La città, nonostante il numero cospicuo di abitanti è in realtà un villaggio accresciuto, nel cui centro non c' è da meravigliarsi nel trovare galline, o mucche al pascolo (queste cose a breve spariranno togliendo quel pizzico di folclore), in ogni angolo si scorgono posti molto “alla buona” in cui assaporare succulente pietanze, e una infinita di piccoli laboratori dediti alla produzione artigianale di pane e suoi derivati quali pizza e prodotti caratteristici della Georgia, inoltre non mancano dolci e torte tipici. In città vi sono due teatri: Uno dell'opera e uno del dramma, quest'ultimo spicca per la sua alta “scuola artistica” di cui Kutaisi se ne fa vanto, e per la sua bellissima mole adornata da un colonnato in stile “sovietico staliniano” (quello dei tempi migliori da punto di vista architettonico), posto nel centro città, dove di fronte troviamo anche una bellissima statua dedicata a Davide il Costruttore, a cavallo.
Nonostante Kutaisi abbia la brutta fama d'essere la capitale dei “ladri”, la città è tranquilla, essendo questi in tempi recenti emigrati tutti altrove, quando la gente, per via della miseria, non “aveva più nemmeno gli occhi per piangere”, e non vi ara assolutamente rimasto più nulla da rubare! Allo stato attuale, Kutaisi è più sicura che città come Roma, Milano e Torino, nonostante ciò si consiglia d'attenersi ad un comportamento consono al turista esperto, senza quindi sfoggiare ricchezza o spavalderia (tale discorso vale per tutta la Georgia).

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